Il Bue Grasso di Carru e il ruolo del design nella tradizione della cucina italiana

Nel panorama delle eccellenze gastronomiche italiane, alcune tradizioni meritano di essere raccontate con un linguaggio contemporaneo che sappia valorizzarne la storia, il territorio e l’identità. Il progetto dedicato al Bue Grasso di Carrù, eccellenza della gastronomia piemontese, è un esempio concreto di come il design gastronomico possa diventare uno strumento strategico di narrazione culturale.

In un contesto in cui la cucina italiana è stata riconosciuta Patrimonio UNESCO, il racconto visivo delle eccellenze gastronomiche assume un valore ancora maggiore, trasformando un prodotto tipico in un vero e proprio simbolo culturale riconoscibile anche a livello internazionale.

DESIGN E TRADIZIONE: TRASFORMARE LA CULTURA GASTRONOMICA IN SEGNO VISIVO

Raccontare una tradizione come quella del Bue Grasso di Carrù significa rispettarne la storia, comprenderne il significato e tradurlo in un linguaggio contemporaneo. Per Toc 1956 abbiamo sviluppato un progetto di branding gastronomico e comunicazione visiva food che unisce identità territoriale, storytelling e design moderno.

Il lavoro è iniziato con un disegno dettagliato della figura bovina, studiato in ogni dettaglio per cogliere la sua struttura, la postura e le proporzioni. Attraverso un processo di semplificazione progressiva, il disegno si è trasformato in un segno iconico e immediatamente riconoscibile, capace di rappresentare l’identità del prodotto in modo chiaro e contemporaneo.

Questo approccio dimostra come il design culturale possa diventare un ponte tra passato e presente, tra tradizione gastronomica e innovazione visiva, valorizzando l’autenticità del prodotto senza snaturarla.

BRANDING GASTRONOMICO E COMUNICAZIONE VISIVA PER IL FOOD DI ALTA GAMMA

La definizione di un sistema visivo coerente è fondamentale per raccontare un’eccellenza gastronomica. Nel caso del Bue Grasso di Carrù, abbiamo scelto una palette cromatica bianco, rosso e nero, coerente con i colori del brand, che rafforza la riconoscibilità del prodotto su tutti i canali, dal punto vendita ai social media.

Il progetto include la creazione di manifesti fisici e digitali, materiali per il punto vendita, contenuti web e social, tutti declinati secondo un linguaggio visivo unitario e distintivo. In questo modo, il food branding italiano diventa una strategia completa: non solo estetica, ma anche strumento di comunicazione culturale.

Un elemento fondamentale è stato lo storytelling visivo, pensato per raccontare non solo il prodotto, ma la sua storia, il legame con il territorio e la tradizione piemontese. Ogni elemento grafico è stato studiato per trasmettere il valore culturale del Bue Grasso e per rendere il progetto memorabile anche per un pubblico internazionale.

Per TOC 1956 abbiamo trasformato questa storia in immagine, sviluppando un progetto di branding, comunicazione visiva e storytelling dedicati al progetto.

Siamo partiti da un disegno dettagliato della figura bovina e, attraverso un processo di sottrazione, abbiamo costruito una forma simbolica ed essenziale: un segno iconico, immediato, capace di rappresentare l’identità del prodotto in modo contemporaneo.

La palette, bianco, rosso e nero, richiama i colori del brand, rafforzando una narrazione visiva riconoscibile e coerente.

Da questa base abbiamo realizzato il manifesto fisico e digitale, declinato per il punto vendita, web e social, garantendo continuità e impatto in ogni applicazione.

Un progetto che unisce tradizione e design, portando un’eccellenza piemontese dentro un racconto culturale più ampio, oggi riconosciuto a livello internazionale.

Locandina illustrata per l’evento “Il bue grasso di Carrù” 2025: illustrazione originale di un bue stilizzato su sfondo rosso, progetto di comunicazione visiva che unisce illustrazione, menu design e identità grafica per il settore gastronomico. Locandina illustrata per l’evento “Il bue grasso di Carrù” 2025: illustrazione originale di un bue stilizzato su sfondo rosso, progetto di comunicazione visiva che unisce illustrazione, menu design e identità grafica per il settore gastronomico.

IL PROCESSO CREATIVO: DALL’IDEA AL SEGNO ICONICO

Il percorso creativo ha previsto diverse fasi, ognuna delle quali ha contribuito a costruire un’identità forte e coerente:

  1. Analisi e ricerca storica: studio delle tradizioni legate al Bue Grasso di Carrù e della cultura gastronomica piemontese.

  2. Disegno iniziale e sviluppo del concept: rappresentazione dettagliata della figura bovina e definizione dei primi elementi iconici.

  3. Semplificazione grafica: trasformazione del disegno in un segno essenziale e riconoscibile, capace di funzionare in ogni scala e applicazione.

  4. Palette cromatica e sistema visivo: scelta dei colori del brand e costruzione di una narrazione visiva coerente.

  5. Applicazioni concrete: manifesto, packaging, web, social e punti vendita, mantenendo continuità e impatto in tutte le applicazioni.

Questo processo dimostra come il design per eccellenze gastronomiche non sia solo estetica, ma un vero e proprio strumento strategico per raccontare la tradizione attraverso un linguaggio contemporaneo.

Dettaglio dell’illustrazione stilizzata di un bue su sfondo rosso, parte di un progetto di comunicazione visiva e illustrazione per un evento gastronomico. Dettaglio dell’illustrazione stilizzata di un bue su sfondo rosso, parte di un progetto di comunicazione visiva e illustrazione per un evento gastronomico.
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